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Remo Anzovino dal vivo

Remo Anzovino dal vivo

in occasione degli Italian DVD Awards  2007

 

REMO ANZOVINO

 

presenta dal vivo il nuovo spettacolo

 

TABÙ

 

Roma, martedì 22 aprile, Auditorium Conciliazione

via della Conciliazione, 4

 

 

 Una nuova onda multimediale,

musica d'atmosfera da ascoltare ad occhi chiusi/aperti,

 canzoni senza parole, melodie avvolgenti,

per un concerto rivelazione fatto di immagini ri/trovate.

 

“La musica deve emozionare,

non deve essere un freddo calcolo di proporzioni di note e regole”

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Gianni Fassetta

Fisarmonica

Remo Anzovino

Pianoforte


TABÙ LO SPETTACOLO

 

Lo spettacolo di Remo Anzovino si presenta in duo con pianoforte e fisarmonica, integralmente impostato su di una scaletta con composizioni originali che sono accompagnate in parallelo da immagini  in bianco e nero di classici film anni '30-'40. Dopo l'esperienza tratta dal suo primo album "Dispari", il nuovo album e spettacolo “Tabù”, la cui uscita è prevista per l’estate 2008, consiste nell’interpolare  sue composizioni originali facendole commentare dagli spezzoni dei film montati in sequenza differente dall’originale ma funzionale a renderne visiva la musica; in pratica le sequenze dei film diventano la colonna visiva della musica; il duo esegue il concerto spalle allo schermo senza mai interfacciarsi con le sequenze visive.

Tra i brani scelti ad entrare nella nuova scaletta Nanook, dalla celebre pellicola di Flaherty, la lotta dell’uomo per la sopravvivenza contro le forze della natura, I misteri di un’anima e Cammino nella notte, mentre in sottofondo domina il volto della bella di giorno Louise Brooks, assunta ad icona femminile per Anzovino, Que viva Tina, omaggio a Tina Modotti, per raccontare ancora una volta il tabù della rivoluzione, della rabbia lucida e della voglia di scardinare le regole del mondo, combattendo per una causa in cui si crede fino alla fine (montaggio in movimento di foto della fotografa e sequenze da Que Viva Mexico di Eisensteijn) ed ancora sequenze visive tratte da Metropolis di Lang, Nosferatu di Murnau, Slapstick di B. Keaton e C. Chaplin, Tabù di Murnau e Flaherty...

 

Remo Anzovino  -  Biografia   

Compositore di Pordenone, classe ’76, avvocato penalista, Remo Anzovino è autore di oltre 50 fra colonne sonore e musiche di scena. Vincitore del premio del pubblico all’ultimo Festival Internazionale di Cinema e Musica di Bolzano “Rimusicazioni”, con la colonna sonora composta per il film Nanook l’eschimese, è reduce dal successo del suo disco d’esordio, “Dispari” (Rai Trade/Risorgive/C.N.I.), struggente lavoro strumentale che raccoglie uno splendido brano ispirato a Tina Modotti (Que viva Tina!) e alcuni temi composti per capolavori del muto come Nosferatu, I misteri di un’anima, Il Circo: una nuova onda multimediale, musica d'atmosfera da ascoltare ad occhi chiusi/aperti, canzoni senza parole, melodie avvolgenti che duettano con le sequenze del grande cinema muto. Una delle sorprese discografiche della stagione 2006/2007: appena pubblicato su iTunes (il più importante store mondiale di musica in formato digitale) schizza subito al primo posto nella classifica dei dischi jazz italiani, rientrando a più riprese nella top 10 sino ancora ad oggi. Il programma di Raitre Ballarò ha utilizzato spesso le sue melodie come commento musicale per i servizi trasmessi nella scorsa stagione, e lo stesso ha fatto Otto e Mezzo su La7.

Intanto il disco raccoglie una messe di recensioni positive: Vincenzo Mollica, nella rubrica Do-re-ciak-gulp del Tg1, definisce l’esordio discografico di Anzovino “il più bell’omaggio musicale mai scritto per il cinema muto e per Louise Brooks”. Il passaparola tra il pubblico e gli addetti ai lavori innesca un piccolo caso discografico, che rimbalza fino a New York, dove l’etichetta Pumpaudio lavora al lancio americano. Anche Simone Cristicchi, vincitore del Festival di Sanremo 2007, si è innamorato delle melodie di Anzovino, tanto da scegliere il brano L’immagine ritrovata come tema principale del suo documentario Dall’altra parte del cancello (distribuito in dvd dalla Sony/BMG) e dello spettacolo teatrale Centro di Igiene Mentale.

Di Remo Anzovino si accorgono le storiche trasmissioni di Radio Rai (Stereonotte, Notturno Italiano, Hollywood Party, Fahrenheit), ma anche il primo network commerciale italiano: su Radio Deejay il disco è programmato nella trasmissione di punta delle 21.00, B side, condotta da Alessio Bertallot, che definisce Anzovino “un musicista straordinario, un maestro della descrizione delle emozioni, che ha la magia di Rota e Morricone” e lo invita per un concerto in diretta radiofonica, dagli studi di Milano. Parte così una tournée nelle principali città italiane, culminata nel concerto romano all’Auditorium Parco della Musica. L'Espresso e La Repubblica hanno pubblicato nell’agosto scorso il suo brano "Cammino nella notte" (contenuto in "Dispari"), nella compilation "Chill out – Blue" che raccoglie la  migliore musica internazionale, da Amy Winehouse a Mario Biondi,  da Fabrizio Boss a Bebel Gilberto, fino all'Orchestra di Piazza Vittorio.  

Il 3 settembre 2007 Anzovino ha presentato, con grande consenso, lo spettacolo Cinematic e_motions alla 64a Mostra del Cinema di Venezia, esibendosi all’Hotel Excelsior su invito dell’Ente dello Spettacolo e de La Rivista del Cinematografo.

Lo stesso mese è in cartellone al Napoli Jazz Festival; il 1° ottobre, a Udine, durante la “Notte delle Stelle” ha ricevuto il Premio Money d’Aur 2007 come personaggio emergente nella sezione Spettacolo. Il 29 e il 30 dicembre è stato protagonista di due memorabili serate alla Sala del Carmine di Orvieto nel cartellone di Umbria Jazz Winter #15.

 

 

Dicono di lui:

 

“L'idea ambiziosa di Anzovino è quella di costruire delle melodie che assomigliano a delle frasi d'amore, rabbia, paura, cioè canzoni senza le parole. È una musica mai sentita prima ma ricca di suggestioni e immagini di tutti i tempi".

(Daniela Bisogni, Tg2 notte, 3 dicembre 2006)

 

"Uno dei momenti più belli della 64a Mostra del Cinema di Venezia è stato il concerto di Remo Anzovino che ha materializzato, mentre suonava, le figure di Louise Brooks e Tina Modotti" .

(Vincenzo Mollica, Tg1, 8 settembre 2007)

 

"...un bell'esempio di omaggio verso la settima arte alla 64a Mostra del Cinema di Venezia è quello di Remo Anzovino con le sue Cinematic e_montions. Il personaggio (semi)sconosciuto alla massa ma amato dai cinefili, è un ottimo compositore che si è innamorato del cinema muto. E lo ha ri-messo in musica, creando nuove melodie a capolavori del passato...".

(Il Riformista, 5 settembre  2007)

 

"Questa sera vi faccio ascoltare un musicista italiano straordinario, si  chiama Remo Anzovino, che è veramente un Maestro dell'idea della colonna sonora; un momento molto intenso di B SIDE dal punto di vista della suggestione della colonna sonora e della descrizione delle emozioni. È un musicista che ha la magia di Ennio Morricone e Nino Rota, il suo primo album si chiama Dispari, evocativa la sua musica, mi intriga il suo modo di intendere la musica".

(Alessio Bertallot, RADIO DEEJAY, trasmissione B SIDE, 22 gennaio 2007)

 

Il più bell’omaggio musicale mai scritto per il cinema muto e per Lousie Brooks lo ha fatto il musicista Remo Anzovino con il brano “Impair”, dal suo album Dispari”.

(Vincenzo Mollica, Tg1 – Do re ciak gulp, 16 dicembre 2006)

 

"Remo Anzovino non si pone limiti: è capace di mettere in musica qualsiasi fotogramma".

(Sandra Cesarale, Corriere della Sera, 19 novembre 2006)

 

"Nella colonna sonora del film-documentario Dall'altra parte del cancello il brano portante non è mio, è di Remo Anzovino e s'intitola L'immagine ritrovata. È stato un amico in comune a farmi ascoltare questo bravissimo compositore e mi sono subito innamorato della sua musica".

(Simone Cristicchi, Millionaire, intervista, aprile 2007)

 

"Talvolta arrivano sul mercato dischi in grado di gratificare qualunque tipo di orecchie. È il caso dello splendido Dispari (Rai Trade) esordio del giovane friulano Remo Anzovino, compositore eclettico che offre in questo disco una colta e gustosissima commistione d'aromi multietcnici, jazz, e atmosfere rètro. Dopo anni di sbornie fusion e new-age, finalmente solo musica. E che musica..."

(Franz Coriasco, Famiglia Cristiana, 14 gennaio 2007)

 

"Remo Anzovino è uno dei compositori più promettenti del panorama italiano".
(La Rivista del Cinematografo, dicembre 2006)

 

 

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